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Per chi ama le Arti Marziali
Lo spirito è più importante della tecnica PDF  | Stampa |

...recitava il buon Maestro Funakoshi ed è proprio così. A prescindere dallo stile la cosa più importante quando ci si allena nelle arti marziali è lo spirito con cui si pratica e si combatte.
Attenzione il possedere o no lo spirito non significa avere lo sguardo truce o perennemente "incazzato" significa far si che intenzione ed emozioni non si intralcino uno con l'altro.
Quindi evitate il cosiddetto "sguardo bovino", cioè facce crudeli e occhi fuori dalle orbite, perchè quello non vuol dire "avere spirito combattivo", al massimo quello può essere un espediente per mettere in soggezzione la gente "debole di spirito" ma nulla più. La gente che io ho conosciuto e che possiede "spirito" sorride tutto il tempo, anche quando combatte, con la differenza che quando queste persone combattono hanno occhi profondi come il mare da cui non traspare niente e nel quale è facile perdersi, mentre chi è privo di spirito (generalmente  è dotato anche di un ego smisurato e di una scarsissima autostima "perchè vorrebbero essere ma non è") allora maltratta le persone, le deride ed è perennemente arrabbiato con il mondo.

Con questo abbiamo però definito chi possiede spirito e chi no, ora diamo una definizione a questo termine:

Spirito deriva dal latino "spiritus" (letteralmente: soffio, respiro, alito, dal verbo latino "spirare" che significa "soffiare"). La parola latina a sua volta deriva dalla radice indoeuropea *(s)peis- ("soffiare").

Spiritus a sua volta deriva dal greco pneuma (πνεύμα) che come già spiegato in un altro articolo è un termine che significa "respiro", "aria", "soffio vitale" e che nei filosofi presocratici indica l'anima, principio originario, arché, connesso alla vita, impalpabile e invisibile, dunque immateriale ma anche materiale come dimostra un otre vuoto che soffiandovi dentro si gonfia riempiendosi di materia.

Bene quindi questo spirito non ha niente a che vedere con lo spirito religioso, ma come facciamo ad allenarci ad "avere spirito"?
C'è chi dice che o ci nasci o non lo puoi possedere, io invece credo che nelle mani di un buon Maestro è possibile riuscirci, esattamente come è possibile diventarne privi nelle mani di un incompetente. Ed il tutto è strettamente legato ad un corretto allenamento.

Penso che un po tutti hanno sentito il detto "sei uno senza spina dorsale" o più volgarmente "sei un uomo senza palle", e questi sono modi di dire indirizzati a persone prive di coraggio. Bene lo spirito è fortemente legato alla presenza o all'assenza di coraggio, non sono la stessa cosa ma sono intimamente legate perchè lo spirito è forte quando la sfera emozionale è forte. Allora cosa possiamo fare per migliorare il coraggio?! La risposta è attraverso un corretto allenamento è possibile sopperire alla mancanza di coraggio (che non vuol dire divenatare impavidi), ed il fattore che più incide è lo studio sull'asse centrale (spina dorsale), infatti "sei un uomo senza spina dorsale". Ora io non sono un esperto di medicina tradizionale cinese ma ho letto nei classici "quando l'asse centrale è correttamente allineato allora lo shen (o spirito) arriverà alla sommità del capo". Quindi è facile capire che quanto appena spiegato trova fondamento tra le passate generazioni di Maestri. Inoltre ho anche letto nello stesso testo che il lavoro sull'asse centrale permette anche di arrivare ad effettuare alchimia interna "sul seme", quindi da qui il detto "sei un uomo senza palle".

Ecco spiegato il mio pensiero sul detto "lo spirito viene prima della tecnica". E come vedete è possibile mettere in confronto detti popolari italiani con pezzi di testi dei trattati di alchimia interna delle arti marziali cinesi.


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