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Per chi ama le Arti Marziali
CAPIRE, FARE, ESSERE PDF  | Stampa |

Capire, fare, essere possono definirsi tre step o livelli che si susseguono l’un l’altro in maniera naturale all’interno del sistema uomo. Tre livelli, che infatti, si riferiscono non alla pratica in sé, ma bensì all’evoluzione del praticante stesso nella sua totalità, attraverso la pratica.
Inizialmente, nella fase di primo approccio, è fondamentale capire che cosa si deve fare, come lo si deve eseguire e il perché lo si fa; è il primo livello, il livello del capire, ovvero il primo step in cui il corpo si attiva e la mente elabora concetti e crea una mappa mentale su cui iniziare a tracciare il proprio percorso, qui si crea il ponte tra la parte prettamente fisica ( muscolo-scheletrica ) e la parte mentale razionale (     neocorteccia, pensiero logico ).
Al secondo livello si entra nella dimensione del fare, ovvero, nel momento in cui si è, cognitivamente capito e si è fisicamente elaborato, allora si entra nella pratica, si prende confidenza e si plasma l’esperienza, il corpo attivato inizia a lavorare, la mente è all’interno e viene a crearsi la connessione tra la componente più interna della parte fisica ( muscolatura profonda, muscolatura superficiale, legamenti, tendini, articolazioni, ossa ) e quella dell’intenzione ( concentrazione voluta, attenta e prolungata ). La mente entra lì dove la si vuole portare, in maniera attiva, precisa, affinando la percezione di sé e si impara a conoscersi, comprendersi, avviando un cammino autodidattico.
Successivamente, con il tempo e soprattutto con l’esperienza, la pratica muta, evolve, si trasforma e via via, o step by step, si raggiunge il livello più raffinato, più profondo; il livello dell’essere.
Qui la mente si scioglie nel corpo, si crea la connessione tra la parte neuro-recettivo-motoria ( mutamenti a livello interno, percezioni, sensazioni, respiro, organi interni, circolazione sanguigna ) e la parte creativa della mente ( un vuoto funzionale alla creazione ).
Adesso che si è conosciuta, o meglio, ri-conosciuta e ha imparato a comprendersi si aprono le porte al cammino esperienziale, si aprono le porte dell’arte.
Questi tre livelli, essendo livelli del praticante e non dell’arte in se, non sono da considerarsi specifici in una data disciplina, ma da estendersi a qualunque azione quotidiana si compia, avvicinandosi sempre di più alla consapevolezza o come dice il M° Flavio Daniele “ Quando si è non c’è bisogno di pensare per esserci “.


Luca Barra

 

Commenti  

 
0 #1 Smithb589 2014-05-01 18:59
Thanks so much for sharing all with the awesome info! I am looking forward to checking out far more posts! ddeacegbfdfbefk d
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