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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.

Per chi ama le Arti Marziali
Ba Gua Zhang PDF Stampa E-mail

Ba Gua Zhang

 

Ba Gua Zhang, ovvero il palmo degli 8 trigrammi, è uno degli stili fondamentali delle scuole interne del Kung-fu insieme al Taijiquan  ed allo Xingyiquan.   

L'origine del Palmo degli Otto Trigrammi è un argomento controverso,infatti oggi risulta molto difficile risalirne alle origini chiaramente.
« Nessuno attualmente conosce con esattezza chi abbia creato il Baguazhang. Infatti è solo nella Dinastia Qing che è stata composta la sua storia con informazioni di prima mano. »

(The History of Baguazhang)

Come per gli altri stili interni sembra derivare dalla combinazione delle vecchie tecniche di combattimento con gli esercizi respiratori e meditativi dei monaci taoisti.

* Alcuni praticanti di questo stile, tendono a riconoscere una traccia di esso nel "Lan Yi Waishi", (Storia non ufficiale della stanza secondaria blu) opera nella quale si racconta che nel 1797 Wang Xiang, maestro dello Shandong, aveva insegnato il metodo del pugilato a Feng Keshan ed in una confessione di uno dei rivoltosi, tale Niu Liangchen, si raccontava che nel 1810 Feng Keshan aveva mostrato i Bafangbu (Passi nelle Otto Direzioni) paragonandoli agli Otto Trigrammi.

« Nel secondo anno di Jiaqing (1797), c’era una persona di Jining in Shandong chiamato Wang Xiang che insegnò a Feng Keshan il metodo di Pugilato, Keshan apprese la sua arte completamente. Nella primavera di Gengwu (1810), Niu Liangchen vide che il metodo di pugilato di Keshan conteneva i Passi nelle Otto Direzioni e disse: “I tuoi passi sono simili agli Otto Trigrammi”. Keshan domandò: “Come fai a conoscere ciò?” Liangchen rispose: “Perché io pratico il Trigramma Kan”. Keshan disse “Io sono del Trigramma Li”. Lianchen affermò: “Tu sei Li, io sono Kan, noi uomini di Li e Kan ci riuniamo nello stesso Palazzo, e perciò possiamo praticare insieme e scambiarci insegnamenti. »

(Storia non Ufficiale della Stanza Secondaria Blu)

Proprio in questi passi molti vogliono ritrovare l'origine del Baguazhang, però Feng Keshan era un praticante di Meihuaquan ed in questo stile esiste un gruppo di passi detti appunto Passi nelle Otto Direzioni.

* La maggior parte dei praticanti oggi attribuisce la creazione di questo stile a Dong Haichuan (Tung Hai-Ch'uan), eunuco che per alcuni sarebbe nato nella provincia cinese di Hebei nel 1813, morto a Pechino nel 1882. Sicuramente è a lui che si deve l'enorme diffusione di questa arte marziale.

Si pensa che Dong Haichuan possa aver creato il Baguazhang unendo le proprie conoscenze marziali ad esercizi appresi da Preti Taoisti, in particolare ad una meditazione camminata in cerchio della Setta Quanzhen, perciò si è cercato di risalire a quali stili egli potesse aver praticato durante la sua giovinezza fino a quando arrivò a Pechino. Alcune fonti riportano che egli avesse conoscenze di Erlangquan, altre di Luohanquan. Gli apprendimenti di matrice Taoista sarebbero invece il frutto di un viaggio che per oscuri motivi, Dong Haichuan, intraprese attraverso la Cina, visitando alcune montagne famose. C’è anche chi si spinge ad affermare che in realtà lo stile sia stato creato da Dong assieme a Yin Fu durante un lungo viaggio che fecero insieme in Mongolia; inoltre ogni allievo di Dong Haichuan ricevette un insegnamento personalizzato che si adattava alle conoscenze che ciascuno di loro aveva prima di incontrare questo maestro.

Il lineage che la Liu He School segue è: Dong Hai-Chuan (1797-1882) - Zhang Zhao Dong (o Zhang Zhan Kui 1859-1940) - Liu Wan Fu - George Xu (1949 -)

Dong Hai-Chuan

Dong Hai-Chuan, il cui vero nome era Dong Ming-Kui, nacque nel 1797 da una famiglia contadina nel villaggio di Wen An nella Provincia dell’Hebei. Pare che avesse una forza straordinaria e braccia molto lunghe, che amasse le arti marziali. A quindici anni lasciò la famiglia ma su i motivi per cui lo fece le fonti sono discordi; il suo intento pare fosse quello di passare l’esame di Wushu per avere un posto ufficiale a Pechino; non ci riuscì e iniziò allora un lungo viaggio per tutta la Cina alla ricerca di maestri finché un giorno vide due taoisti che praticavano una strana boxe camminando in cerchio. Si mise ad osservarli di nascosto ma fu scoperto e rimproverato; ne seguì un combattimento nel quale fu sconfitto ma preso ugualmente come discepolo da uno dei due, Bi Cheng-Xia. Dong restò otto anni a imparare la camminata in cerchio, il qi gong taoista e le tecniche di combattimento, poi lasciò il suo maestro e si rimise a viaggiare mettendosi spesso nei guai nel tentativo di difendere i deboli dai soprusi. Ricercato dalla polizia, riuscì con una presentazione a entrare nel palazzo principesco di Xiao Wang , dove pare divenne eunuco perché a queste persone venivano annullate le condanne penali in corso. I suoi compiti erano umili, come servire il the, preparare da mangiare, rifare le camere ecc. In questo periodo conobbe il suo primo allievo, Quan Kai-Ting, al quale si deve il famoso ritratto di Dong, che tutti i praticanti di Bagua conoscono. Un giorno a palazzo fu organizzata una festa dove il principe intendeva mostrare l’alto livello raggiunto dalle sue guardie del corpo nelle arti marziali. Xiao Wang, venuto a sapere delle doti di Dong, lo invitò a dare dimostrazione delle sue capacità e a sfidare in combattimento il capo delle guardie, Sha Wei-Wei, che sconfisse. Da allora, Dong si misurò in altri combattimenti, riuscendo sempre vincitore. La sua arte divenne così sempre più famosa, finché nel 1874 egli, già anziano, chiese e ottenne di lasciare il palazzo ed andò ad abitare a casa del suo allievo Shi Ji Dong, che aveva sposato la sua figlia adottiva. Qui Dong ricevette numerosi allievi, che si limitava a correggere mentre l’insegnamento vero e proprio era assicurato dagli allievi anziani e in particolare da Cheng Ting Hua. Il 15 dicembre 1882, all’età di 85 anni, Dong morì.


Zhang Zhan Kui

Zhang Zhaodong, anche noto come Zhang Zhan Kui, proveniva dal villaggio di He Hong Yan (altri dicono da quello di Zhong Yuen), che apparteneva al distretto di Hejian, nella Provincia dell’Hebei. Figlio d’un povero contadino, era il più giovane di tre fratelli. La sua istruzione si fermò alla scuola elementare: assai presto dovette abbandonare gli studi per seguire il padre nei campi.

La sua famiglia divenne, spesso, bersaglio di prevaricazioni compiute da persone autorevoli.
Zhang Zhaodong non dimenticò mai questi dolorosi episodi, e conservò sempre, nel suo carattere, una profonda ostilità verso chi faceva del male ai più deboli.

Fin da piccolo, gli piacque la pratica delle arti marziali. Nel tempo libero, apprese il Mi Zong Quan dai maestri del suo villaggio, raggiungendo un eccellente livello d’abilità.

Più tardi, sentì decantare la potenza dello Xing Yi Quan, ed ebbe notizia d’un famoso insegnante di questo stile. Insieme al suo amico Li Cuny, e ad un gruppo di altri ragazzi, andò, quindi a trovare il maestro.

Questi si chiamava Liu Qilan, ed aveva studiato lo Xing Yi Quan sotto la guida di Li Nengran.

Tra coloro che si recarono da Liu Qilan, Zhang Zhaodong era il più giovane. I suoi compagni lo chiamavano, perciò, “fratellino”.

Zhang Zhaodong, dotato di agilità e coordinazione non comuni, progredì rapidamente nello studio dello Xing Yi Quan.
Il Maestro Liu Qilan lo ammise nella cerchia più esclusiva dei suoi allievi, trasmettendogli l’essenza dello stile. Lo addestrò nel combattimento a mani nude, quindi gli fece intraprendere lo studio delle armi.

Quando ebbe diciotto anni, Zhang Zhaodong si trovò coinvolto in una spiacevole avventura.
L’amministrazione del suo distretto imponeva, periodicamente, un tributo ai contadini.
Quell’anno, il raccolto era stato scarso, e gli abitanti delle zone agricole disponevano di limitatissime risorse finanziarie, Quando, inevitabilmente, giunse l’esattore delle tasse, si tentò di mitigarne l’intransigenza con doni e con un lauto banchetto.
Ma quello restò ligio al suo incarico e, raccolto il denaro, montò a cavallo e fece per allontanarsi dal villaggio.

Zhang Zhaodong gli piombò addosso e, con un colpo, lo sbalzò dalla sella. Quindi gliele diede di santa ragione, gli sottrasse i soldi e li rese ai compaesani.
Da quel momento, il ragazzo si guadagnò il rispetto di tutti, oltre all’appellativo di “salvatore del popolo”.

Due anni più tardi, una carestia s’abbatté sul villaggio.
Zhang Zhaodong, non avendo di che vivere, si trasferì a Tianjing. Ma giuntovi, non trovò alcun lavoro. Si ridusse, quindi, ad esibire la sua valentia nel Gong Fu agli angoli delle strade.
Qualche ammirato passante gli dava, di tanto in tanto, una moneta.

Zhang Zhaodong non riusciva, nemmeno nelle sue misere condizioni, a sopportare i prepotenti. Quando gli capitava d’assistere a qualche prevaricazione, interveniva sempre in difesa delle vittime.. Poco a poco, finì per guadagnarsi l’ammirazione della gente. Qualcuno lo definì. Addirittura, l’”uomo che ha superato il conquistatore del cielo”.
I criminali lo rispettavano, e, quando sapevano della sua presenza nei dintorni, s’astenevano dal commettere i loro reati.

Alcuni funzionari pubblici vennero a conoscenza di tutto ciò. Fecero, allora, convocare Zhang, e gli proposero di diventare un “acciuffatore di ladri”, ovvero una sorta di cacciatore di taglie.

Il giovane accettò, ed espletò bene la sua nuova funzione. La cittadinanza di Tianjing cominciò a conoscerlo e ad ammirarlo. Di lui piaceva l’ardimento, ma, più ancora, il carattere giusto e generoso.

La sua figura era imponente. Zhang Zhaodong, narra un biografo, era alto e grosso, audace nell’animo e spiccio nei modi. A differenza di altri, non si tagliò la treccia, ma si limitò ad accorciarla, rendendo singolare il proprio aspetto.

Poco dopo questi avvenimenti, giunse a Tianjing il Maestro Cheng Tinghua. Egli si trovò a dover affrontare un problema, e Zhang Zhaodong, saputolo, gli prestò assistenza.

I due finirono per diventare amici.
Zhang Zhaodong sapeva bene chi fosse il forestiero, e non gli nascose che avrebbe imparato volentieri la sua disciplina di combattimento. Cheng Tinghua fu lieto di accontentarlo, e gli propose, inoltre, di fargli conoscere Dong Hai Chuan.

Zhang Zhaodong non ebbe difficoltà nel recarsi, di tanto in tanto, a Beijing. Spesso, infatti, raggiungeva la capitale per rintracciarvi malviventi rifugiativisi da Tianjing.

Cheng Tinghua potè, allora, presentarlo al Maestro Dong, permettendogli d’apprendere il Ba Gua Zhang dal suo stesso creatore.

 

Liu Wan Fu

Si hanno poche notizie di questo Maestro, che a quanto si dice sia stato uno dei più grandi Maestri dello stile Lan Shou Quan, e che ha vinto innumerevoli incontri con praticanti di stili diversi.

 

George Xu

Il maestro Xu é la guida della scuola Nei Dan e quindi di riflesso anche della Liu He School, nato a Shanghai, ha cominciato la pratica nel 1969, ha studiato diversi sistemi di arti marziali: xin yi delle sei armonie e dei dieci animali, bagua del serpente, pugno di cotone, lan shou, bagua del dragone. Ha cominciato a studiare taiji stile chen nel 1977 con il maestro Shong Guang-En, che era stato uno studente interno del maestro Chen Zhao Kuei, figlio del famoso Chen Fake.Successivamente approfondiva lo studio con maestri di altissimo livello tra cui Qin Zhong Bao, Ho Bin Quan, Ye Xiao Long ed altri. All’inizio degli anni ottanta lascia la sua professione d’insegnante di matematica e si trasferisce negli Stati uniti, dove inizia a divulgare ed a tramandare i “grandi segreti del Taiji”, oltre che con la sua incessante opera di diffusione, invitando in occidente alcuni dei maestri più rappresentativi delle arti marziali cinesi. E’ considerato uno dei maestri più preparati degli Stati Uniti e tra i più prestigiosi per la diffusione del taiji fuori dalla Cina. Unisce ad una grande conoscenza e preparazione tecnica una sorprendente capacità comunicativa e di insegnamento che ne fanno sicuramente un maestro di altissimo valore. La sua conoscenza delle arti marziali, sia da un punto di vista tecnico che filosofico-culturale, é molto vasta. E’ un profondo conoscitore oltre che di taiji, anche di bagua zhang, xing-yi e lan shou. Nel 1995 arriva per la prima volta in Italia, da allora su invito della scuola Nei Dan viene tre volte l’anno (primavera, estate e autunno) per tre settimane ogni volta. E’ presidente della Wacima (World Wide Association for Chinese Internal Martial Arts).

 

Il Ba Gua Zhang ha come basilari gli 8 palmi, che sono: drago, falco, leone, scimmia, tigre, aquila, unicorno, gallo. Qui sotto sono riportate le otto foto che rappresentano gli otto palmi nell ordine elencato, eseguite dal maestro Xu.

 

 

 

 

 

 

Palmo del Drago

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo del falco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo del leone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo della scimmia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo della tigre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo dell'acquila

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo dell'unicorno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palmo del gallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli otto palmi base vanno allenati prima da soli e in posizione statica, poi successivamente con la camminata in cerchio, e in seguito a coppie con la camminata in cerchio, come nell'immagine a fianco (palmo del drago a coppie).


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