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Per chi ama le Arti Marziali
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Centralizzare



Da quando ho iniziato a studiare arti marziali tradizionali mi è stato detto che un buon livello di padronanza dell'arte si raggiunge quando si è in grado di centralizzare i movimenti. E queste affermazioni trovavano riscontro nei testi dei vari fondatori dei più disparati stili tradizionali. Solo che non capivo come si potesse centralizzare un gesto, mi veniva detto di usare il bacino e le anche per fare ciò, ma la maggior parte delle volte non mi veniva dato un riscontro pratico! Mi veniva sempre detto di cercare di centralizzare. Ora a distanza di anni, tempo e tante tante prove mi accorgo che l'errore era nel metodo. Fin dall'inizio viene chiesto di centralizzare a livello di bacino/anche, ma questo è impossibile. La centralizzazione deve essere fatta per gradi, partendo proprio dalle estremità, ma ancora prima viene richiesto un lavoro sulla struttura e una fase di presa di coscenza delle varie parti strutturali del corpo. Entrambi questi lavori sono retroattivi, cioè più si avanza nella centralizzazione e più ci si stà strutturalmente sistemando, ma allo stesso tempo si comprende meglio il corpo, lo si sente e si impara a comandarlo.

Per prima cosa bisogna imparare che il rilassamento è uno strumento essenziale per apprendere e non è un fine. In secondo luogo bisogna rilassare e allineare la parte bassa della schiena, in modo che la spina dorsale sia perfettamente dritta e che le grandi fasce muscolari della schiena cadano assecondando la forza di gravità, aumentando la nostra capacità di radicarsi. Per fare ciò bisogna anche effettuare una leggera anteroversione del bacino/coccige e la testa deve essere come appesa per un filo. Il peso deve cadere al centro della figura geometrica composta dalle nostre gambe e al centro della pianta del piede, quindi le dita non devono cercare di afferrare con forza la terra altrimenti il peso viene distribuito solo sulla parte esterna del piede, rendendoci estremamente instabili. Quando queste linee guida sono apprese, allora si può iniziare a parlare di centralizzazione del gesto. Come detto sopra la centralizzazione va effettuata per fasi, se si prova a effettuare una rotazione del pugno si può notare come il gesto parta dal polso o dall'avambraccio se va bene, in questo caso bisogna cercare di far sorgere il gesto dalla parte del braccio situata tra il gomito e la spalla, un po' come fanno i bimbi tra i 0 e i 3 anni quando agitano le braccia. Questa è la prima fase di centralizzazione del gesto della mano. Una volta generato il movimento da li il gesto deve propagarsi attraverso l'avambraccio e il polso. Successivamente è la spalla che deve comandare, così vià fino ad arrivare al bacino/anche. Ovviamente non si possono saltare queste fasi, bisogna proprio lavorare gradualmente se si vogliono ottenere dei risultati. Sconsiglio fortemente di cercare di apprendere queste cose con delle tecniche marziali, l'ideale sono esercizi propedeutici molto semplici.

 
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