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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.

Per chi ama le Arti Marziali
Articoli

Gli articoli dei membri della Nei Dan School!



Un week end notevole PDF Stampa E-mail

Nel week end appena trascorso (19-20 novembre) si è tenuto l'ormai consolidato stage autunnale nazionale di arti marziali interne della Nei Dan School, organizzato dal mio Maestro Flavio Daniele. Protagonista indiscusso è stato l'instancabile ed eccezzionale Maestro Xu Guo Ming che come sempre ci ha osservati, ci ha testati, ci ha corretto. Tematica principale la capacita di comprimersi e di espandersi oltre l'attenzione a coltivare il predatore che è in noi. Insomma un week end all'insegna dell'arte marziale ad alti livelli, passato insieme a cari amici, in un paesaggio suggestivo supportato da una cucina tipica davvero genuina. Come sempre un grosso grazie va al Maestro Xu per gli insegnamenti ricevuti, ma anche un grosso grazie al Maestro Flavio Daniele che oltre ad organizzare questo stupendo evento ci tiene sempre con i piedi per terra curandoci i fondamentali senza i quali il lavoro del Maestro Xu non sarebbe neppure lontanamente comprensibile.

Altro grazie ai miei compagni di viaggio con cui abbiamo condiviso davvero tante risate e ai compagni di pratica con cui ho potuto capire alcuni miei errori.

 

Grazie a tutti e a presto!

 
Il predatore PDF Stampa E-mail

Quando vidi dal vivo il Maestro Guo Ming Xu la prima volta ricordai che disse le seguenti parole

 

L'arte marziale è l'arte del predatore...

 

Nell'immediato non compresi subito le sue parole, anzi le catalogai come una delle solite frasi fatte che circolano nel mondo delle arti marziali. Col tempo mi sono decisamente ricreduto e ora quelle parole hanno per me un significato profondo, col senno di poi posso dire che sono state per me profetiche. Il corpo di un artista marziale è come quello di un predatore, rilassato, si muove dal centro e non necessita di riscaldamento prima di battersi con la preda. Insomma un mix perfetto di eleganza, potenza, velocità, ed economia del gesto.

Oltre l'aspetto fisico (che è importante tanto quanto gli altri aspetti) è importante anche l'aspetto mentale ed emozionale, perchè quando un predatore punta la preda non ha remore dettate dalla coscenza, non si preoccupa se gli farà male, in testa ha solo "cibo". Ora non dico che bisogna mangiarsi coloro con cui si combatte, ma bisogna essere capaci di non mandare in conflitto il proprio sistema emotivo e la propria intenzione.

Potrà sembrare strano quello che dico, ma nell'arte marziale non c'è niente di sportivo neanche l'atteggiamento, perchè una leonessa non è sportiva nei confronti della gazzella, si avvicina senza farsi percepire, e non ha esitazioni. Bene questo per me è Arte Marziale, l'Arte del Predatore.

 
Festival dell'oriente PDF Stampa E-mail

Si è svolto presso il complesso fieristico "CarraraFiere" il Festival dell'Oriente, un festival interamente dedicato a tutte le sfaccettature dei popoli orientali. Tra danzatrici, cibi esotici, movimenti religiosi, massaggiatrici e praticanti di yoga c'è stato spazio anche per le Arti Marziali e gli sport da combattimento. Si sono visti stili del sud est asiatico (kali, silat,...), karate, judo, jkd, Ving Chun, Ba Gua Zhuang e tanti altri stili armati e a mani nude. Tra questi non potevano mancare il Tai Chi Quan e lo Xin Yi Liu He Quan e la Nei Dan School ne è stata certamente una scuola di spicco.

 

Insomma è stato un week end interessante per vedere qual'è il livello qualitativo delle arti marziali in Italia. Inoltre ho avuto modo di approfondire alcune amicize come con i praticanti del gruppo di Roma che sono stati veramente stupendi.

 

Che dire se non: esperienza interessante e che merita di essere provata almeno una volta.

Nella sezione fotografica del sito è possibile vedere alcune foto del week end appena descritto.

 
Xin Yi Liu He Quan e Qin Na PDF Stampa E-mail

"QIN" in cinese significa "afferrare e catturare", nello stesso modo in cui un'aquila afferra la sua preda o un poliziotto cattura un malvivente.

"NA" significa "trattenere e controllare".

 

Come dico sempre lo Xin Yi Liu He Quan è ancora (e fortunatamente) un arte marziale a tutto tondo che comprende oltre le classiche (e meno classiche) percussioni e proiezioni anche tutto un bagaglio sulle Qin Na. Le Qin Na sono forse il bagaglio tecnico più difficile da padroneggiare in un contesto non collaborativo, e per come sono state insegnate a me sono la conseguenza di una percussione o di una proiezione, perchè di prima intenzione sono troppo difficili. Bene lo Xin Yi Liu He Quan è pieno di queste Qin Na, fin dalle tecniche basilari le troviamo (prudentemente mistificate) ad esempio nel "gatto si lava la faccia" oppure nel "leone si sistema la criniera". Come detto prima sono di difficile realizzazione, ciò non toglie che padroneggiarle consente di affrontare tutto un mondo affascinante e molto utile. Se viste sotto questo aspetto molte "tecniche" e posizioni prendono forma e sostanza e acquistano di significato ridando all'Arte Marziale quella dignità che merita. L'Arte Marziale non è solo saper tirare due calci e due pugni, significa avere un corpo che passa da una percussione ad una leva ad una proiezione con la stessa facilità, un corpo in gradi di adattarsi alle mutevoli situazioni che un combattimento (evento non collaborativo) prevede. E' importante capire tutto ciò per non appiattire l'Arte Marziale che più amiamo.

 
Il vento e l'acqua PDF Stampa E-mail

E' oramai di uso comune sentir dire che un buon praticante di arti marziali deve essere come l'acqua, ovvero adattabile a qualsiasi situazione, ma pochi sanno che questa deve essere la sensazione che il marzialista deve avere di se. Gli altri invece lo devono percepire come si percepisce il vento
Il vento in se e per se non è identificabile, lo si identifica solo in relazione a qualcosa. Faccio un esempio: immaginiamo che siamo alla finestra e guardiamo fuori, se c'è vento ce ne accorgiamo perchè muove le foglie e agita i gli alberi. Esso può essere una leggera brezza estiva o un temibile uragano che sradica ogni cosa.
Bene un buon artista marziale lo si identifica in relazione ad un altra persona, quando si allena è difficile percepirne la presenza (perchè è come una brezza estiva) ma quando si deve difendere deve trasformarsi in un temibile uragano. Questo per non dare a chi ci osserva da fuori possibilità di conoscerci e prenderci le misure.
Questo concetto illuminante mi è stato spiegato dal mio Maestro Flavio Daniele e più proseguo nella pratica e più queste parole prendono consistenza.

 


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