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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.

Per chi ama le Arti Marziali
Articoli

Gli articoli dei membri della Nei Dan School!



Il pensiero di un genio PDF Stampa E-mail
IL PENSIERO DI UN GENIO
Di seguito vorrei riportare il pensiero di un genio, perchè tali parole si possono e si devono applicare a tutti gli aspetti della vita, anche all'Arte Marziale.
Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Steve Jobs (24 febbraio 1955 - 5 ottobre 2011)
 
CORSO DI ARTI MARZIALI O DI MUSICA?! PDF Stampa E-mail

CORSO DI ARTI MARZIALI O DI MUSICA?!

Durante le mie lezioni dico sempre che non c'è molta diversità tra un corso di musica e un corso ben fatto di arti marziali. Io spiego che esattamente come si fa ad un corso di musica la prima cosa da fare prima di iniziare la lezione è accordare lo strumento e durante le mie lezioni si accorda lo strumeto corpo.

1° fase - accordare lo strumento corpo: il corpo umano può fare principalmente tre cose ruotare intorno al suo asse centrale (spina dorsale), flettere avanti e indietro , allungarsi e accorciarsi lungo l'asse centrale. Questi risultati, si ottengono attraverso una corretta pratica del Nei Gong tenendo sempre a mente gli otto principi che vengono insegnati in Nei Dan School e quindi anche in Liu He School.
2° fase - solfeggio: una volta che il corpo è stato accordato bisogna imparare il solfeggio, che in un linguaggio di arti marziali interne cinesi si traduce in: 5 direzioni e 8 cancelli.
3° fase - studio di melodie via via più complesse: studio delle forme (taolù, kata), partendo dalle più semplici fino ad arrivare a forme vià vià più complesse (che non significa necessariamente acrobatiche).
4° fase - espressione libera della propria musica: combattimento libero (che può essere fatto con diversi gradi di intensità)

Questa breve descrizione tratta in maniera molto generica lo studio dell'arte marziale e vuole essere solo uno spunto per prendere coscenza delle somiglia con le altre forme d'arte, musica compresa. Inoltre lo studio di un arte non può essere così schematica, perchè molta differenza la fa il praticante e il suo modo di recepire gli insegnamenti.

 
Le tre armonie esterne (Wei San He) PDF Stampa E-mail

 

Le armonie esterne sono tre e sono:

1. Mano in armonia con piede

2. Gomito in armonia con il ginocchio

3. Spalla in armonia con l'anca

Queste tre armonie seppure considerate esterne sono composte da più livelli. Il primo e più (forse) facile livello è quello di creare una certa coordinazione tra le parti sopracitate, ed è quello a cui la maggior parte dei praticanti si ferma. Un livello intermedio è quello di percepire le varie coppie sopra riportate come delle unità e quindi queste parti lavorano come delle unità e se la spalla lavora anche l'anca lavora (in armonia - articolazioni dello stesso emilato del corpo). Un livello più avanzato è quello di creare una connessione energetica tra le parti sopracitate (il Qi crea armonia tra tali articolazioni). Quanto appena detto non è ad esclusivo appannaggio dello Xin Yi Liu He Quan (anche se in questo stile ne è fortemente impregnato), ma in tutte le arti marziali questo aspetto esiste (e le tre armonie interne non fanno eccezzione). Ovviamente con questo non stò affermando che questo approccio viene insegnato in tutte le palestre, dico che tutti gli stili se praticati correttamente prevedono questa armonia tra le parti, mi viene in mente di quando praticando karate mi veniva detto "nell oi-tsuki pugno e piede arrivano insieme", certo il discorso veniva un pelino banalizzato e non si comprendeva realmente l'utilità di un concetto così importante ma questo conferma la mia teoria. Ovvero che le tre armonie interne sono pane quotidiano per i marzialisti tradizionali e chi non lavora su questo aspetto si limita a scalfire solo in superficie il mondo delle arti marziali tradizionali.

E' inoltre essenziale comprendere una cosa, chi vuole imparare a combattere con le arti marziali interne deve tenere in considerazione fin da subito che tutti i tasselli devono essere al loro posto (compreso il tassello delle tre armonie esterne) altrimenti tutti gli sforzi fatti verranno vanificati durante la prima occasione di incrociare le braccia con un altro lottatore (discorso che vale per tutte le arti marziali tradizionali ma che ha valore assoluto per quelle di stampo "interno").

 
Pensieri sul Nei Gong PDF Stampa E-mail

Un bell'articolo dell'amico e Maestro Remo Pizzin che potete trovare anche all'indirizzo http://cuorementepugno.blogspot.com/p/nei-gong.html

 

Nei Gong e Qi Gong,lo Yoga taoista

 

1.Cos'è

 

Nel corso dei millenni,la cultura cinese si è sempre posta il problema di come poter ottenere e mantenere un corpo sano ed efficiente,nonchè di prevenire le malattie,calmare la mente e migliorare il carattere,e a questo scopo ha messo a punto svariate metodiche di esercizi psicofisici per molti versi simili allo Yoga indiano,e note per lo più come QI GONG (lavoro sul Soffio) e NEI GONG (lavoro interno).

 

Queste metodiche sono diversissime nella forma ma si basano tutte sul lavoro sulle tre componenti fondamentali dell'essere umano:

 

JING-l'Essenza

 

QI- il Soffio

 

SHEN - lo Spirito

 

attraverso un lavoro di:

 

armonizzazione della struttura corporea (Tiao Xing)

 

armonizzazione del respiro (Tiao Xi)

 

armonizzazione del cuore\mente (Tiao Xin)

 

 

2. A cosa serve

 

 

Solitamente, le varie metodiche di Qi Gong vengono suddivise per comodità in cinque tipologie o scuole:

 

 

scuola medica- per migliorare la salute e prevenire le malattie;

 

scuola marziale -per rinforzare al massimo il corpo e prepararlo al combattimento;

 

scuola confuciana, o dei letterati - per migliorare il carattere;

 

scuola buddhista - per purificare la mente e sostenere la meditazione;

 

scuola taoista - per raggiungere la Lunga Vita;

 

 

Nonostante queste distinzioni la maggior parte dei sistemi che sono stati tramandati fino ai nostri giorni deriva dalla fusione di almeno due di queste tipologie, ed è utilizzabile a più livelli, e adattabile a svariati contesti ed esigenze.

 

 

3. A chi si rivolge

 

Come disciplina adatta al miglioramento della salute, si può dire che il Qi Gong si rivolga praticamente a TUTTI: in Cina persone di ogni età lo praticano quotidianamente persino nei parchi cittadini, traendone notevole profitto. Allo stesso modo molte altre persone in giro per il mondo trovano in esso un importante aiuto nel trattamento di svariati malesseri e fastidi dovuti al ritmo innaturale della vita  moderna, come i problemi articolari ad anche e schiena, la rigidità cervicale e buona parte delle disfunzioni all'apparato respiratorio e a quello digestivo.

Nelle sue componenti più specifiche,invece, è particolarmente utile agli artisti marziali, ai danzatori,agli atleti e a chi si dedica ad attività come il massaggio o la meditazione, aiutandoli ad approfondire la consapevolezza del  proprio corpo e le sue interazioni con la  sfera energetico\emotiva e con quella mentale.

 

 

4. Il Nei Gong e le Arti Marziali Interne

 

Il  Nei Gong indica l'insieme  delle metodiche di Qi Gong marziale (ma non solo) necessarie allo sviluppo del Nei Jin (Forza interna) e delle "abilità" indispensabili per una pratica corretta degli stili di Gong Fu (Kung Fu) della cosiddetta scuola interna come il Tai Ji Quan (Tai Chi Chuan),lo Xinyi Quan, il Bagua Zhang etc, famosi per la loro bellezza ed efficacia in combattimento, nonchè per i benefici effetti che hanno sulla salute psicofisica di chi li pratica.

 
Campus Nei Dan Agosto 2011 PDF Stampa E-mail

Il campus estivo internazionale di Arti Marziali Interne Cinesi svoltosi a Montese (Agosto 2011) è sempre un'occazione unica per apprendere la tradizione marziale cinese da Maestri cinesi. I Maestri presenti al campus erano Zhao Yan Jun, Wu Wen Wei e per ultimo ma non certo in ordine d'importanza il Maestro Guo Ming (George) Xu. Questo team coadiuvato dal mio Maestro Flavio Daniele ha veramente dato tanto a tutti in termini di quantità d'informazioni e soprattutto di qualità.
Nel mio caso specifico ho seguito gli insegnamenti del Maestro Wu Wen Wei visto che lo Xin Yi Liu He Quan è la sua specialità.
Ci ha introdotti al lavoro tipico dello stile per quanto riguarda il Dan Tien Gong, ovvero gli esercizi per la costruzione del Dan Tien e ci ha spiegato come generare il Dan Tien Jin ovvero l'energia del Dan Tien. Ma il suo lavoro non si è fermato solo a questo, ci ha corretto molte molte cose, ad esempio spiegandoci nel dettaglio come si esegue il gallo ovvero la tecnica madre dello Xin Yi Liu He Quan. Molto utili anche gli insegnamenti riguardo al Tui Shou dello stile, con cui ci si può allenare in totale sicurezza ad applicare lo Xin Yi Liu He Quan quando si arriva al contatto. Insomma quest'anno il Maestro Wu Wen Wei si è superato ed è stato davvero eccezzionale. Alla fine di ogni giornata sempre l'entusiasta Wu Wen Wei terminava con una sessione di Qi Gong a cui partecipava tutto il gruppo del campus.
Gli altri due Maestri non sono stati da meno (in base a quello che mi hanno riferito), è inutile spendere parole sul Maestro Xu che come sempre è stato eccezzionale e ci ha condotti attraverso il lavoro interno, mentre il Maestro Zhao ha insegnato il Tai Chi Quan di stile Yang Ban Hou.
Insomma siamo tornati a casa tutti contenti e pieni di nuove informazioni da elaborare e lavorare. Inoltre come sempre tale campus è stato utilissimo per il confronto con altri studenti della scuola con il quale si impara sempre tantissimo.

 

 

 

 

 

 

 

 


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